Nella disciplina economica di stampo anglosassone che, tradizionalmente, ha sviluppato per prima questa forma di consulenza per l’impresa e gli enti pubblici, il termine inglese management consulting, ovvero la
consulenza direzionale, è associato alle attività specialistiche di supporto al vertice nel governo dell’azienda per tutto ciò che non è “compliance” (aspetti legali, contabili, amministrazione del personale, ecc.).

Quando il contesto è fortemente strutturato (grandi aziende, multinazionali, enti pubblici complessi) si deve aggiungere la dimensione “geografica” (sedi dislocate sul territorio) nella dinamica di analisi e gestione organizzativa. Oppure, nel caso di gruppo, l’articolazione nelle varie società.

È da considerare che spesso il consulente di direzione collabora con altri consulenti aziendali specifici
(psicologi, avvocati, commercialisti, informatici, finanziari, consulenti del lavoro, ecc.) nello svolgimento della varie attività.

Spesso il servizio riguarda un temporary management ovvero il consulente svolge, per un arco di tempo limitato, un incarico operativo all’interno dell’organizzazione come se fosse un dirigente.